La dieta si fa contenendo le quantità non la qualità

23 settembre 2016

Spezzatino di Asino con Patate


Occupiamoci oggi di un piatto povero della nostra Puglia lo Spezzatino di Asino con le Patate. Notoriamente spezzatino e stufato sono i piatti di carne tra i più economici, tipici del popolino che, se qualche volta potevano permettersi la carne al di fuori dalle feste, era carne di bassa macelleria, solitamente dura e tenace, resistente anche ad ore di cottura, certa carne equina era tra queste, provenendo da animali di una certa età e con anni ed anni di lavoro sulle spalle.
Questo tipo di carne era piuttosto comune ed a buon mercato quando gli equini, cavalli, asini o muli che fossero, costituivano buona parte della forza lavoro. Tutto, dagli uomini alle derrate alimentari ed i prodotti artigianali, era trasportato dagli equini. Ce n'erano tanti e la carriera terminava al macello ch'erano tanto vecchi, unica eccezione quelli che s'azzoppavano e finivano al macello subito e veniva venduta a prezzi più alti, quindi ai signori, che amavano, qualche volta, provare i piatti del popolo, l'importante è che fossero molto migliori, perdendo spesso per presunzione l'essenza stessa del piatto, mangiandone una imitazione, qualcosa ispirata a . . . , qualcosa che succede continuamente oggi. Va da se che le carni dei poveracci avevano bisogno di lunghe cotture con aggiunta di grassi, solitamente suini, data la magrezza che la vecchiaia ed il duro lavoro comportavano, mentre quelle di animali giovani erano meno dure e più grasse, già questo la dice lunga sulla riuscita.
Oggi quel che si trova è solo quella dei signori, anzi, anche meglio, trattandosi generalmente di puledri, allevati proprio per questo e che non hanno fatto un giorno di fatica. Son vissuti liberi e felici nella puszta ungherese o nelle pianure dell'oriente europeo, tutt'altra carne quindi, sempre sana perché l'equino non sopporta la cattività, l'acqua non più che pulita e vuole sempre alimenti freschi o asciutti e ben arieggiati. Ha addirittura anche un minimo contenuto di grassi, che conferisce sapore e tenerezza, restando tra i più bassi contenuti in colesterolo tra le carni.
Lo Spezzatino di Asino con Patate va fatto con una carne ricca di ossi, cartilagini e nervetti, per questo abbiamo preso della Catena e dei pezzi di Stecche, le costole insomma, ottime parti per fare anche un delizioso ragù tradizionale, lo prepareremo infatti nei prossimi giorni e ne parleremo. Il merito del reperimento di questo raro prodotto di altissima qualità va all'amico Giuseppe Salvagione, ottimo foodblogger, probabilmente lo conoscete per quel che scrive in Peppe ai Fornelli, pagina Facebook (clicca qui) e blog di cucina tradizionale pugliese e non solo, veramente preparato ricercatore e approfonditore. Peppe mi ha indirizzato e "raccomandato" ad una macelleria di Corato, un gran bel paese in provincia di Bari, condotta da Nunzio e Sabino Quinto, giovani e volenterosi continuatori di una sapiente tradizione più che secolare nel luogo stesso in cui nacque, in zona abbastanza centrale nei pressi di Piazza Imbriani con tanto di imponente monumento.


Ingredienti per tre porzioni di Spezzatino di Asino con Patate:

  • 600/700 grammi di Carne d'Asino in parte con osso
  • 600 grammi di Patate
  • una Cipolla
  • due spicchi di Aglio
  • sei cucchiai di Olio Extra Vergine di Oliva
  • un Peperoncino
  • un bicchiere di Vino Rosato del Salento
  • due etti circa di Pomodori per salsa
  • una grossa costa di Sedano
  • due Carote
  • un ciuffo di Basilico
  • quanto basta di Sale grosso

Esecuzione dettagliata della Ricetta di Spezzatino di Asino con Patate per cui occorreranno non meno di tre ore buone, quasi quattro:

Gli attrezzi necessari alla preparazione sono un tegame di terracotta, quello che in Puglia chiamiamo Tiedda o Tieddr, o Tist, con coperchio che chiuda bene, dello stesso materiale. Occorre che la cottura sia continua pur se a fiamma molto moderata, pertanto anche la cucina deve consentirlo. E' bene con questo tipo di pentole adoperare mestoli e cucchiai di legno, ottimi anche i moderni attrezzi in silicone, non graffiano e non determinano sbalzi di temperatura. La carne deve essere a pezzi medi, un mezzo pugno, la cottura deve arrivare all'interno ma senza asciugarla, l'osso in questo aiuta, è un buon lento conduttore di calore, anche per questo, come è risaputo, la carne con l'osso è la migliore.

Cominciamo con il preparare le verdure occorrenti. Tritiamo finemente la Cipolla e l'Aglio, per quest'ultimo, se preferiste toglierlo, mettiamone il doppio circa, schiacciando qualche spicchio. Raschiamo e laviamo le Carote, lo stesso facciamo con il Sedano quindi li dadoliamo minutamente. Questa è una variante introdotta da noi, tradizionalmente in un soffritto pugliese non esistono. Ci sono invece i Pomodori, freschi, essendo periodo che se ne trovano ancora di buoni, altrimenti, l'ideale è la salsa o, addirittura la conserva. Mondiamo i pomodori e li riduciamo a dadini. Laviamo qualche bella foglia di Basilico, che in inverno verrà sostituito da Alloro, noi mettiamo anche Rosmarino e Salvia, un'idea personale, vi consigliamo di provarla.

La cottura tradizionalmente, essendo la carne d'Asino o Equina in genere, piuttosto magra, dovrebbe partire con Pancetta, Lardo o Strutto, abbiamo deciso di fare una versione alleggerita ed utilizziamo solo Olio EVO, ne può bastare il fondo del tegame, dove dolcemente soffriggiamo Cipolla e Aglio, appena colorati, alziamo la fiamma al massimo e, appena sfrigola violentemente, aggiungiamo la carne, la rimestiamo, facendola colorire da ogni lato, prima di aggiungere Sedano e Carote, soffriggiamo insieme qualche minuto, finché si colorano, quindi mettiamo i Pomodori e con essi, rimestando ben bene, il Vino, un po' di Basilico, il Peperoncino e il Sale. Tornata l'ebollizione, abbassiamo la fiamma al minimo, l'importante che resti una minima ebollizione, e lasciamo cuocere, rimestando di tanto in tanto. Intanto puliamo e tagliamo a grossi pezzi le Patate, lasciandole in acqua perché non anneriscano. Intanto riscaldiamo due bicchieri di acqua, meglio sarebbe se avessimo del buon brodo di carne, evitando quello di dadi, sempre meglio un buon brodo vegetale. Trovate istruzioni per farli, anche con dei semplici scarti di carni e odori, cliccando sulle rispettive parole. Quando la carne è quasi cotta, pur trattandosi di puledro sempre asino è, occorrerà non meno di due ore, alziamo la fiamma e, rimestando, aggiungiamo le Patate, segue il brodo o la semplice acqua, bollenti, così che riprenda subito l'ebollizione e si possa tornare ad una cottura moderata. Per la cottura a puntino delle patate dipende da queste, può volerci una buona oretta. Le consideriamo cotte quando sfarinandosi un pochino perdono i loro angoli vivi e s'arrotondano. Nel mentre abbiamo ogni tanto rimestato e fatta l'eventuale correzione di sale, piccante e fluidità, secondo i gusti. Tutta la cottura deve essere a pentola ben coperta, potrebbe essere necessario, verso la fine, scoperchiarla per lasciare evaporare liquidi in eccesso.
Cerchiamo di calcolare i tempi in maniera che tutto sia pronto una mezz'ora prima d'andare in tavola, il riposo renderà lo Spezzatino di Asino con Patate al meglio, con patate un po' sfatte, un minimo di brodosità corposa e la carne che si sfalda senza l'uso del coltello.

Sinteticamente un memorandum dei passaggi per lo Spezzatino di Asino con le Patate:

  1. tritare finemente Aglio e Cipolla
  2. soffriggere il trito dolcemente nell'Olio
  3. rosolarvi la Carne a fuoco vivo
  4. dadolare minutamente Sedano, Carote e Pomodori
  5. aggiungere Sedano e Carote, rosolandole
  6. aggiungere i Pomodori ed il Peperoncino spezzato, rimestando
  7. far seguire il Vino, rimestare e coprire, proseguire a fuoco basso
  8. sbucciare e tagliare a grossi pezzi le Patate 
  9. portare a cottura quasi completa la carne
  10. aggiungere le Patate
  11. aggiungere due o tre mestoli di acqua o brodo bollenti
  12. portare a cottura le patate 
  13. aggiustare di sale e consistenza
  14. servire dopo riposo
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17 luglio 2016

Melanzane dall’antipasto al dolce

Melanzane

Cliccando sarete portati in un altro nostro blog, Sud Italia in Cucina, dove troverete la raccolta di oltre una ventina di ricette di questo meraviglioso ortaggio. Vedrete è proprio vero c'è di tutto dall'antipasto al dolce

16 maggio 2016

6 maggio 2016

Tempo di Cozze Nere

Mi limito a riportare qui un rimando ad un'altro nostro blog. Troverete una ventina di ricette di questa delizia, alcune presenti anche qui, trattate in una maniera più moderna ed innovativa e qualche novità. Spero di farvi cosa gradita.

Speciale Cozze Nere


Cozza Nera aperta a crudo

7 marzo 2016

Ravioli di Patate con Cernia

Per un Pranzo Domenicale val bene la pena, "pena" si fa per dire, di dedicare un po' di tempo ai fornelli e preparare una salsa di pesce e per essa fare della pasta ripiena, questi Ravioli di Patate con Cernia, nel senso di ravioli di classica sfoglia all'uovo, ripieni di patate lesse aromatizzate, conditi con una salsa con cernia. Se proprio non si vuole o non si può fare questa pasta, la salsa, che andremo a raccontarvi, può tranquillamente condire altra pasta secca o fresca che sia, provatela con pasta grande secca, come è tanto di moda, paccheri o calamarata o altro ancora. Adoriamo i Ravioli di Patate abbinati a salse di pesce, la Cernia è certamente la regina dei pesci da salsa, di questi ravioli abbiamo già parlato qui, questa volta abbiamo solo aggiunto al ripieno anche del prezzemolo ed un mezzo piccolo spicchio di aglio, essendo risultata veramente poca la menta della nostra piantina. Cambiata la casa non abbiamo più il mega terrazzo, adatto a fare orto, e i vasi hanno subito un drastico ridimensionamento sia in numero che in dimensione, certo prezzemolo e menta non mancheranno ma ci vuole anche tempo e prelievi moderati perché crescano.

In pescheria abbiamo adocchiato dei magnifici tranci di cernia, il cartellino del prezzo era storto, dalla nostra posizione non si riusciva a leggerlo, ci siamo messi in posizione migliore ed abbiamo intravisto un tre ed un cinque, 3,5 impossibile, 35,90! ma davvero! Tra i tranci una speranza s'affacciava, il boccone del capitano, per questi Ravioli di Patate con Cernia che avevamo in mente poteva andare benissimo e probabilmente ne avremmo potuto avere un buon prezzo, quanto meno più umano, alla fantozziana maniera; speranzosa, domanda suadente: a quanto quel rimasuglio di cernia, la coda? Risposta deludente ed anche un po' furbetta: a 30,00 sempre cernia è, però ve la pulisco ben bene prima di pesarla. Non gli ho risposto e ci mancherebbe che me la desse pure sporca! Vista la nostra ritrosia, il lampo di genio, spunta da dietro a tutto il mucchio, ben celata, la testa: questa ve la faccio a 9 e noi "a 5?", "va bene a 7,5!" la risposta, "vada", la conclusione. Non siamo ancora a rovistare nei cassonetti, certo che alla cernia si può anche rinunciare se non ci si fanno venire le idee e non si ha voglia di lavorarci un po', noi non rinunciamo e con 11,60€ di pesce pregiatissimo, era oltre il chilo e mezzo, sempre Cernia nostrana era. Siamo ora a raccontarvi il seguito con, ve lo dico subito due piatti regali per tre persone, primo e secondo, avendo ricavato ben mezzo chilo di polpa e "scarti" per un eccellente brodo che, come vi racconteremo entrerà in entrambi i piatti: Ravioli di Patate con Cernia ed Hamburger di Cernia alla piastra, del primo parliamo, del secondo nei prossimi giorni. A conti fatti la sola polpa senza spina centrale e senza pelle è venuta a 23,00€ circa al chilo.

E' un piatto composito, richiede varie lunghe preparazioni, una mattinata a disposizione ma poco più di una ora di lavoro effettivo e questi ingredienti, distinti per componente, preparando per quattro:

40 Ravioli a mezzaluna con coppapasta da 6cm

  • due o tre patate medie per un peso di circa 400gr
  • un ciuffo di Menta
  • un ciuffo di Prezzemolo
  • mezzo spicchio piccolo d'Aglio
  • quanto basta di Sale fino
  • quanto basta di Pepe nero
  • tre cucchiai di Pecorino Canestrato Pugliese
  • tre etti di Semola rimacinata di Grano duro
  • tre Uova intere
  • un cucchiaio e mezzo di Olio evo
  • un pizzico di Sale fino 

Brodo di Pesce

  • Gli scarti del pesce
  • due spicchi di Aglio
  • tre o quatto steli di Prezzemolo
  • due coste di Sedano

Salsa di Cernia

  • due etti di Polpa di Cernia ripulita 
  • due spicchi di Aglio
  • quattro o cinque rametti di Prezzemolo
  • mezzo Peperoncino
  • sette o otto Pomodorini in scatola o due o tre Pelati
  • quattro o cinque cucchiai di Olio Extra Vergine di Oliva
  • quanto basta di Sale grosso e fino

Sinteticamente i passaggi della preparazione sono:

  1. Impastiamo Semola Rimacinata, Uova, Olio evo e il pizzico di sale
  2. lasciamo a riposare
  3. Con tanta pazienza ed un robusto e tagliente coltello a punta ricaviamo la polpa del pesce
  4. In una pentola con due litri e mezzo d'acqua mettiamo a bollire gli scarti, aglio, prezzemolo, sedano e sale
  5. schiumiamo e lasciamo bollire dolcemente
  6. Bolliamo le Patate sbucciate nel brodo
  7. Schiacciamo le patate e condiamo con Pecorino, Menta, Prezzemolo,Aglio, Sale fino e Pepe Nero
  8. Stendiamo una sottile sfoglia di pasta e formiamo i Ravioli a mezza luna
  9. Scaldiamo Aglio e gambi del Prezzemolo in Olio
  10. Scottiamo per un attimo parte della polpa di pesce
  11. Aggiungiamo i Pomodori
  12. Lasciamo insaporire la salsa con il mezzo Peperoncino
  13. Aggiungiamo due grossi mestoli di Brodo e lasciamo cuocere e restringere
  14. Dadoliamo in parte la polpa del pesce
  15. Filtriamo il brodo e al bollore vi buttiamo i Ravioli
  16. dopo cinque minuti di bollore della pasta, aggiungiamo il pesce alla salsa restrinta e i ravioli quando il pesce è diventato bianco
  17. Completiamo la cottura e serviamo con una pioggia di Prezzemolo tritatissimo  

Approfondiamo la preparazione, entriamo nei particolari dei Ravioli di patate con Cernia
Cominciamo le operazioni con l'impasto, ne abbiamo già tante volte parlato di fare la fontanella ed in questa mettere le uova, riservandosi un albume, che non essendo tutte uguali, come non lo è l'umidità residua della farina e quella ambientale, aggiungeremo del tutto o in parte se occorresse. Da pugliesi usiamo Semola Rimacinata, noi se non è grano duro non siamo contenti, aggiungiamo anche uno o due cucchiai di Olio evo e un immancabile pizzico di sale. Dopo l'impasto di cui trovate un esempio senza uova a questo link , copriamo la pasta e la lasciamo a riposo. 
Passiamo a ricavare la Polpa dalle teste di Cernia o da qualsiasi altro pesce come scorfani o gallinelle e non solo anche se in tranci, se non trovate la testa o non avete tempo o voglia di affrontare tanto lavoro. Con due etti faremo la Salsa per la Pasta, con il resto dei gustosissimi hamburgers, ne parleremo presto. Poniamo sul fuoco una pentola abbastanza capiente per due o tre litri di brodo, agli scarti del pesce, ben lavati, aggiungiamo solo Aglio, Prezzemolo e Sedano, questa volta anche le patate che poi serviranno al ripieno dei ravioli, sfruttiamo il calore e si insaporiranno anche un po'. Il brodo va ben schiumato e lasciato cuocere almeno una oretta, di più è anche meglio.
Le patate saranno pronte quando si lasceranno penetrare dai rebbi della forchetta, con questa le schiacciamo grossolanamente e condiamo in una ciotola con poco Pecorino Canestrato, abbondante Prezzemolo e Menta tritatissimi, pochissimo Aglio tritatissimo e il giusto Sale fino e Pepe nero al mulinello. Mischiamo ben bene e lasciamo a riposo perché s'amalgami il tutto.
Una oretta prima d'andare in tavola stendiamo una sfoglia sottile, con un coppapasta da 6cm ricaviamo i dischetti su cui distribuiamo un generoso mucchietto di ripieno, facciamo questo a pochi per volta, chiudendoli a mezza luna subito, onde evitare che l'aria calda ed asciutta delle nostre case ne essicchi la superficie con evidenti problemi.

Nel mentre abbiamo messo a scaldare dolcemente in Olio EVO profondo, usando una capiente padella in cui ripasseremo anche la pasta, Aglio e Gambi di Prezzemolo, non appena accenna a sfrigolare aggiungiamo i pezzi di Polpa di Pesce più grandi, rigirandoveli e togliendoli appena sbiancano, è arrivato il momento dei Pomodorini in scatola o due o tre Pelati, che abbiamo schiacciato e ripulito precedentemente, mettiamo anche il mezzo Peperoncino senza semi, ne vogliamo solo un sentore. Alziamo la fiamma, lasciando prosciugare ed insaporire, quindi allunghiamo con due o tre mestoli di Brodo. Intanto l'abbiamo filtrato attentamente con l'aiuto di un panno, chiarificandolo, il resto lo mettiamo a bollire per cuocervi la pasta.
La Pasta la buttiamo quando la salsa è quasi del tutto restrinta. Per i Ravioli basteranno cinque o sei minuti di ebollizione. Prima di essa aggiungiamo alla salsa la polpa sminuzzata, che in due minuti sarà sbianchita, completerà la brevissima cottura mentre rimestiamo la pasta con delicatezza, ma non vi preoccupate troppo, l'uovo conferisce resistenza all'impasto ed una chiusura ben fatta di superfici e tempi giusti assicurano contro le aperture accidentali, a noi neanche uno e poi, succedesse, non sarebbe una tragedia, andrà meglio la prossima volta con un impegno ancora maggiore. Non resta che servire con Prezzemolo tritatissimo, Pepe Nero al mulinello fine e qualche pezzo particolare di pesce lasciato sano, noi ci siamo riservati per questo le guance, notoriamente una delle parti più preziose per gusto e consistenza.

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